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Indovina chi viene a cena

MOSCA - La crisi tra Georgia e Russia è tutta riassunta nelle parole lapidarie del premier russo Vladimir Putin: "La guerra è iniziata". Oggi in Ossezia del sud, repubblica secessionista filorussa, sono state le armi a parlare. All'alba l'esercito di Tbilisi è entrato nel territorio sudosseto, ha occupato villaggi e ha colpito la capitale Tskhinvali con cannoni e artiglieria. I dirigenti separatisti parlano di una devastazione quasi totale della città e denunciano un bilancio di 1400 vittime. All'attacco ha risposto l'esercito russo, che prima ha bombardato alcune basi georgiane e poi è entrato a Tskhinvali, dove ha distrutto alcune postazioni nemiche: si tratta del primo scontro diretto tra i due eserciti. In serata l'annuncio del presidente Saakashvili: "Controlliamo la maggior parte del territorio sudosseto, tra cui la capitale". Ma in serata il comando russo annuncia la ripresa di una violentissima battaglia fra le forze di interposizione di Mosca e l'esercito georgiano a sud della capitale.

(repubblica.it)

Non vedeva l'ora l'amichetto di Don Silvio ed è stato accontentato. Dalla Georgia, che non ha potuto accettare l'ennesima provocazione da parte degli indipendentisti dell'Ossezia del Sud.
E ora lo zar - che pur essendo premier conta come fosse ancora presidente - prepara le posate e mette il tovagliolo. Buon appetito.

Mario Dowgird

Pubblicato il 9/8/2008 alle 18.26 nella rubrica Diario.

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